CASE VENDUTE · PERCORSI CONCLUSI

Ogni casa può incontrare un ostacolo. Il nostro lavoro è portarla oltre.

Tre storie vere, tre problemi diversi: ecco come abbiamo affrontato questi percorsi di compravendita e siamo arrivati al rogito con successo.
In 33 anni di attività nell’immobiliare a Novara, le situazioni affrontate e risolte sono state tantissime. Cominciamo raccontandoti queste tre.

VALUTAZIONE RAGIONATA · VERIFICHE PREVENTIVE · DIVISIONE MUTUI INTERNA · PRESENZA FINO AL ROGITO

Ogni casa può incontrare un ostacolo. Il nostro lavoro è portarla oltre.
STORIA 1 · UNA COMPRAVENDITA CONCLUSA GRAZIE ALLE VERIFICHE PREVENTIVE

Sembrava tutto in regola. Non lo era.

Quando abbiamo visitato l’appartamento per la prima volta, non c’era nulla che facesse pensare a un problema. La casa era ben tenuta, i proprietari erano persone attente e la documentazione disponibile sembrava confermare che fosse tutto in ordine. Durante la firma dell’incarico abbiamo comunque richiesto la delega per effettuare l’accesso agli atti. In una situazione come quella poteva sembrare una precauzione superflua. È stata invece la verifica che ha cambiato l’intero percorso. Dall’esame delle pratiche comunali è emersa una difformità che non risultava dalle sole schede catastali. Una parte dell’appartamento occupava, dal punto di vista urbanistico, una superficie attribuita all’alloggio adiacente. La distribuzione interna dei due immobili era stata modificata nel tempo, ma quei cambiamenti non erano stati ricostruiti correttamente nella documentazione. Il problema, quindi, non riguardava soltanto il nostro cliente: coinvolgeva anche il proprietario della casa vicina, che non ne era a conoscenza. La notizia ha comprensibilmente preoccupato entrambi. Abbiamo spiegato che cosa era emerso, chiarito quali passaggi sarebbero stati necessari e coinvolto i tecnici per trovare una soluzione condivisa. Ciascun proprietario si è fatto carico della propria sanzione comunale, mentre i costi tecnici sono stati suddivisi. In questo modo una situazione che avrebbe potuto creare tensioni tra vicini è stata affrontata con collaborazione e trasparenza. Una volta conclusa la sanatoria, la vendita ha potuto proseguire su basi corrette ed è arrivata al rogito. Il risultato non è stato soltanto un appartamento venduto. È stato un problema scoperto quando c’era ancora il tempo di affrontarlo, prima che potesse bloccare una trattativa già avanzata o ricadere sul futuro acquirente.
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ACCESSO AGLI ATTI · VERIFICHE PREVENTIVE · SANATORIA · ROGITO

STORIA 2 · UNA COMPRAVENDITA CONCLUSA GRAZIE ALLA VALUTAZIONE RAGIONATA

Due anni sul mercato per una valutazione sbagliata.

Alcuni familiari avevano ereditato una grande villa in un comune della provincia di Novara. Vivevano altrove, non avevano intenzione di utilizzarla e avevano deciso di venderla. Per conoscere il possibile valore dell’immobile si erano rivolti a diverse agenzie, tra cui Savasta. La nostra valutazione era stata la più prudente. Un’altra agenzia aveva prospettato una cifra molto più alta e i proprietari, comprensibilmente, avevano scelto la proposta che sembrava offrire il risultato migliore. La villa era stata quindi messa sul mercato con grandi aspettative. Le persone interessate non erano mancate e nel tempo erano arrivate diverse proposte. Pur provenendo da acquirenti differenti, le offerte si concentravano tutte nella stessa fascia di prezzo, sensibilmente inferiore rispetto alla valutazione iniziale. Quelle proposte non erano state accettate. I proprietari erano ancora convinti che il valore promesso potesse essere raggiunto e le consideravano troppo basse. Dopo il primo incarico avevano affidato la villa a un’altra agenzia, continuando a inseguire la stessa aspettativa. Nell’arco di circa due anni, però, la vendita non si era conclusa. Nel frattempo la casa era rimasta vuota e senza utenze attive. Il tempo iniziava a lasciare i propri segni sull’immobile, mentre l’entusiasmo iniziale dei proprietari lasciava spazio alla stanchezza e alla delusione. Quando ci hanno contattati nuovamente, non conoscevamo ancora tutte le offerte ricevute in precedenza. Abbiamo quindi effettuato una nuova valutazione tecnica e commerciale senza essere condizionati dalla storia della vendita. Siamo arrivati, ancora una volta, alla stessa fascia di valore indicata all’inizio. Era anche la fascia sulla quale si erano concentrate le proposte presentate durante i due anni precedenti. Per i proprietari non è stato facile accettarlo. Significava riconoscere che la casa valeva meno di quanto era stato fatto immaginare e fare i conti con il tempo trascorso. Abbiamo scelto di non alimentare un’altra aspettativa: abbiamo spiegato su quali dati si basava la valutazione e che cosa il mercato aveva già dimostrato concretamente. Quando hanno deciso di affidarci la villa, abbiamo effettuato anche le verifiche documentali preventive. La maggior parte dell’immobile risultava regolare, ma alcuni locali accessori esterni presentavano delle difformità mai rilevate durante i precedenti incarichi. È stato necessario avviare una sanatoria e integrare la successione già conclusa. Abbiamo coordinato i passaggi tecnici e documentali e preparato correttamente l’immobile prima di riproporlo sul mercato. La villa è stata presentata con nuove fotografie, video e visita virtuale. Il prezzo di partenza teneva ancora conto delle aspettative dei proprietari, ma era molto più vicino al valore reale rispetto al passato. La risposta degli acquirenti è stata nuovamente coerente: le offerte sono tornate a concentrarsi nella fascia individuata dalla nostra valutazione. Questa volta, però, i proprietari avevano tutti gli elementi per interpretarle e hanno scelto di accettare. La villa è così arrivata al rogito. Dire a un proprietario ciò che spera di sentirsi dire può essere più facile. Ma una valutazione utile non deve servire a conquistare un incarico: deve costruire le condizioni perché la casa possa essere venduta nelle migliori condizioni possibili.
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VALORE REALE · REGOLARIZZAZIONE · RIPOSIZIONAMENTO · ROGITO

STORIA 3 · UNA COMPRAVENDITA CONCLUSA GRAZIE ALLA DIVISIONE MUTUI INTERNA

L’acquirente sembrava non poter ottenere il mutuo.

Una famiglia aveva trovato l’appartamento che desiderava acquistare, proposto a poco più di 200.000 euro. Il marito aveva un contratto a tempo indeterminato e uno stipendio netto di circa 1.950 euro al mese. La moglie aveva ripreso da poco a lavorare con un contratto a tempo determinato. Sul bilancio familiare pesavano inoltre una rata per l’auto di circa 360 euro mensili e un altro piccolo finanziamento ancora in corso. Le prime valutazioni bancarie non avevano dato l’esito sperato. Il rapporto tra redditi e impegni finanziari risultava troppo alto e la famiglia aveva iniziato a pensare di dover rinunciare alla casa. Savasta stava seguendo sia la compravendita sia il mutuo attraverso la propria Divisione Mutui interna. Questo ci ha permesso di analizzare l’operazione nel suo insieme: redditi, contratti di lavoro, finanziamenti attivi, sostenibilità della rata, caratteristiche dell’immobile e tempi previsti per la vendita. Non si trattava semplicemente di presentare la stessa pratica a un’altra banca. Era necessario individuare l’istituto più adatto a valutare correttamente la situazione della famiglia e spiegare con precisione la solidità complessiva dell’operazione. Dopo aver confrontato diverse possibilità, abbiamo presentato la richiesta all’interlocutore che offriva le condizioni più coerenti. Durante l’istruttoria la banca ha richiesto alcuni documenti integrativi relativi ai redditi e ai finanziamenti in corso. I tempi si sono allungati, ma ogni approfondimento rappresentava anche un passo avanti. Nel frattempo abbiamo mantenuto il contatto tra la famiglia, la banca e le persone coinvolte nella compravendita, coordinando documenti, perizia e scadenze. Un primo riscontro favorevole è arrivato nell’arco di circa due settimane. Dopo poco più di un mese dall’apertura della pratica è arrivata la delibera definitiva. Sono stati poi completati gli adempimenti notarili e organizzata la firma. La compravendita si è conclusa con il rogito nell’arco di circa due mesi. La famiglia ha potuto acquistare la casa alla quale temeva di dover rinunciare. Il venditore, allo stesso tempo, ha potuto contare su una pratica finanziaria gestita direttamente e coordinata con i tempi della vendita. Non è esistita una scorciatoia. Il risultato è arrivato attraverso l’analisi della situazione, la scelta dell’istituto di credito più adatto e il confronto costante tra famiglia, banca e agenzia.
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COMPRAVENDITA · MUTUO · COORDINAMENTO · ROGITO

TRE STORIE, UN UNICO MODO DI LAVORARE

Il problema cambia. Il metodo rimane.

Non tutte le compravendite incontrano ostacoli come questi. Quando accade, però, è importante poter contare su qualcuno che sappia comprendere il problema, coinvolgere le persone giuste e continuare a seguire il percorso fino alla conclusione.
01

Verificare prima

Nel primo caso, l’accesso agli atti ha permesso di scoprire una difformità che non emergeva dai documenti catastali e di affrontarla prima della trattativa.
02

Partire dal valore reale

Nel secondo caso, una valutazione ragionata ha interrotto due anni di aspettative e ha aiutato i proprietari a riconoscere ciò che il mercato stava comunicando.
03

Coordinare compravendita e mutuo

Nel terzo caso, la Divisione Mutui interna ha permesso di analizzare una situazione finanziaria complessa, trovare una soluzione percorribile e coordinare la banca con i tempi della compravendita.
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Se stai pensando di vendere casa, sfrutta i nostri 33 anni di esperienza nell’immobiliare a Novara.

Raccontaci la situazione della casa, i dubbi che hai e il risultato che vorresti raggiungere. Partiremo da una valutazione ragionata e dalle verifiche necessarie per capire come costruire un percorso che possa arrivare al rogito nelle migliori condizioni possibili.